13 di ottobre, 2026
130 mila pellegrini sono stati invitati a vivere un pellegrinaggio interioreL’arcivescovo di Braga, mons. José Cordeiro, ha presieduto le celebrazioni della sera dell’ultimo grande pellegrinaggio del 2026 a Fatima, durante il quale si è pregato per la salute di Papa Leone XIV.
Nell’omelia della Celebrazione della Parola del 12 ottobre, mons. José Cordeiro ha esortato i circa 130 mila pellegrini riuniti alla Cova da Iria a vivere un pellegrinaggio interiore, partendo da un cuore attento alle necessità del prossimo e portando frutti di fede, speranza e carità. «Il vero pellegrinaggio non si misura soltanto dal cammino che percorriamo, ma dal cammino che Dio compie in noi. Arrivare a un santuario è importante, ma lasciare che Dio prenda dimora nel nostro cuore è essenziale», ha sintetizzato il presidente del Pellegrinaggio Internazionale Anniversario di ottobre. In contrapposizione all’«immediatismo che oggi impera nella nostra società», l’arcivescovo di Braga ha iniziato la sua riflessione soffermandosi sull’atteggiamento di osservazione e meditazione che caratterizzava la Madonna di fronte agli avvenimenti della vita di Gesù, indicando nella «capacità di guardare la realtà in profondità e con pazienza» un atteggiamento di attenzione quanto mai urgente nel mondo attuale. «Un cuore che custodisce è un cuore che vede, un cuore al quale le persone e gli avvenimenti non sono indifferenti. È così capace di riconoscere quando gli altri sono nel bisogno e di agire di conseguenza, è la capacità di meditare sugli avvenimenti per riconoscere in essi l’azione di Dio e le opere che Egli compie», ha affermato il presidente del pellegrinaggio. Ribadendo che «Dio non può essere presente in un cuore assente», mons. José Cordeiro ha chiarito che la purezza del cuore si traduce in atteggiamenti concreti. «Un cuore puro cerca il bene comune, mettendo da parte gli interessi personali; un cuore puro si dedica alla missione di annunciare Cristo, perché Cristo è il suo bene più grande», ha sottolineato, indicando il Cuore Immacolato di Maria come una vera «scuola di discepolato». In conclusione, l’arcivescovo di Braga ha invocato la «Signora più splendente del sole», affinché vegli sull’accoglienza della Parola di Dio, invitando l’assemblea a tornare a casa con «rinnovato fervore nella fede, gioia nella speranza e generosità nella carità».
La notizia dell’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto Papa Leone XIV per l’asportazione di un nodulo polmonare ha motivato una preghiera particolare dei pellegrini riuniti alla Cova da Iria per il Successore di Pietro. «Affinché il Cuore Immacolato di Maria sia modello della Santa Chiesa e interceda per Papa Leone XIV, perché, attraverso l’amore e la potenza di Cristo, possa trovare sollievo e guarigione», è stato chiesto nella Preghiera Universale. Hanno annunciato la loro presenza alle celebrazioni del 12 e 13 ottobre gruppi di pellegrini provenienti da diversi Paesi: Portogallo, Spagna, Francia, Regno Unito, Svizzera, Irlanda, Belgio, Italia, Croazia, Germania, Slovacchia, Danimarca, Ungheria, Polonia, Senegal, Ucraina, Costa d’Avorio, Togo, Canada, Stati Uniti d’America, Angola, Porto Rico, Haiti, Brasile, India, El Salvador, Guatemala, Messico, Mauritius, Corea del Sud, Vietnam, Filippine e Nuova Zelanda. |