20 di settembre, 2026
A Fatima, 170 mila motociclisti sono stati invitati a fare di Cristo la direzione della propria vitaL’11ª edizione del Pellegrinaggio della Benedizione dei Caschi è stata presieduta dal patriarca di Lisbona e ha visto anche un messaggio di saluto di Papa Leone XIV, inviato attraverso il nunzio apostolico in Portogallo.
Il 20 settembre, circa 170 mila motociclisti sono giunti in pellegrinaggio al Santuario di Fatima per l’11ª edizione del Pellegrinaggio della Benedizione dei Caschi, presieduto dal patriarca di Lisbona, mons. Rui Valério. Fin dalle prime ore della giornata, migliaia di pellegrini hanno iniziato a parcheggiare le loro moto nelle strade e nei viali di Fatima, per quella che molti partecipanti considerano la più grande concentrazione di motociclisti del Paese. La celebrazione è iniziata con la lettura di un messaggio di saluto di Papa Leone XIV ai partecipanti al pellegrinaggio, inviato attraverso il nunzio apostolico in Portogallo, mons. Andrés Carrascosa. «Papa Leone XIV incoraggia i motociclisti a testimoniare, nei loro percorsi quotidiani, la fraternità e la prudenza, promuovendo una cultura della cura e della sicurezza stradale», riferisce il messaggio, che si conclude con una benedizione apostolica del Santo Padre ai motociclisti, «alle loro famiglie, agli organizzatori, ai volontari e a tutti coloro che, con dedizione, vigilano sulla sicurezza e sulla tutela della vita sulle strade». «In questa occasione, il Santo Padre si unisce con particolare affetto alla preghiera per quanti hanno perso la vita in incidenti stradali, così come per i feriti, le loro famiglie e tutti coloro che sopportano le dolorose conseguenze di questi eventi», si legge ancora nella benedizione del Santo Padre.
«C’è sempre una strada che può cambiare direzione»Nell’omelia, mons. Rui Valério ha invitato i pellegrini motociclisti a fare di Cristo la direzione e il criterio della propria vita, andando oltre una visione superficiale o funzionale della fede. «Cristo non è soltanto una protezione che invochiamo prima di partire o una presenza a cui ci rivolgiamo quando arriva il pericolo. Cristo è la direzione della vita. È il criterio delle scelte. È il modo di guardare gli altri. È il modo di usare la libertà», ha ricordato il celebrante. Presentando la benedizione dei caschi non come «un gesto magico o una garanzia di immunità di fronte al rischio», il patriarca di Lisbona ha anche richiamato a una fede che si traduca nel modo di relazionarci con il prossimo. «Questa benedizione che oggi riceviamo sarà veramente la più grande benedizione se non ci limiteremo ad arrivare protetti a destinazione, ma impareremo a vivere in modo tale che la nostra stessa vita diventi benedizione per altri», ha spiegato mons. Rui Valério.
A partire dalle letture proclamate, il celebrante ha esortato i pellegrini ad una fede più salda, indipendentemente dal tempo trascorso lontano dalla Chiesa, dai dubbi che portano con sé o dalle ragioni che li hanno condotti a Fatima. «C’è sempre un momento per ricominciare. C’è sempre una strada che può cambiare direzione. C’è sempre un’opportunità per tornare. C’è sempre un Dio che viene a cercarci», ha ricordato il patriarca di Lisbona. L’omelia si è conclusa con alcune intenzioni di preghiera alla Madonna per tutti coloro che trascorrono la vita sulla strada, per i professionisti che si occupano della sicurezza stradale e con una parola di consolazione per le famiglie delle vittime degli incidenti. «Alla fine, tutte le strade veramente importanti conducono a questa certezza di San Paolo: “Per me, vivere è Cristo”. E quando Cristo è la via, possiamo andare avanti senza paura», ha concluso mons. Rui Valério. Anche il primo ministro, Luís Montenegro, ha inviato un messaggio ai partecipanti al Pellegrinaggio della Benedizione dei Caschi, attraverso l’Associazione Benedizione dei Caschi, descrivendo questo pellegrinaggio come «un momento singolare di incontro, di fede, di fraternità e di condivisione» e invitando la comunità motociclistica ad assumere un ruolo attivo nella promozione di una cultura della prudenza, del rispetto e della tutela della vita sulla strada. |