12 di maggio, 2026
lI pellegrini invitati ad essere luce in un mondo feritoIn una notte illuminata da migliaia di candele, Mons. Rui Valério ha chiesto ai pellegrini di diventare luce nel mondo.
Circa 250 mila pellegrini hanno partecipato alle celebrazioni di questo 12 maggio, presso il Santuario di Fatima. Nell’omelia, Mons. Rui Valério ha esortato i pellegrini a diventare luce in un mondo ferito dalla guerra, dalla violenza, dalla divisione e dalla solitudine, un mondo che ha bisogno di luce interiore. «Non basta accendere una candela. Non basta ricevere la luce. E’ necessario diventare luce», ha affermato il patriarca di Lisbona, indicando come cammino di santità e di conversione interiore la pratica quotidiana del perdono, della riconciliazione, della carità concreta e dell’ascolto paziente di chi soffre. Mons. Rui Valério ha ricordato il contesto in cui la Madonna apparve 109 anni fa, alla Cova da Iria, per sottolineare l’attualità del messaggio di Fatima nel mondo di oggi. «A Fatima, la Madonna non appare con fragore, né con imposizione. Appare come luce gentile. Come presenza materna. Come segno di speranza. Ella viene incontro ad un mondo ferito – come il nostro – e porta un messaggio semplice ed esigente: preghiera, penitenza, conversione, fiducia in Dio», ha ricordato il patriarca di Lisbona.
Il presidente del Pellegrinaggio ha poi comparato le candele accese, nella Processione delle Candele, ad «un’immagine viva della Chiesa», che cammina unita, nelle diversità. «Camminiamo guidati dalla fede. Camminiamo con Maria. Questa processione è una testimonianza per il mondo: la Chiesa è un popolo in cammino, che non si arrende, che non si rassegna, che continua a credere che la luce vinca le tenebre», ha affermato Mons. Rui Valério. In conclusione, il patriarca di Lisbona ha invitato i pellegrini a meditare su come poter essere luce per il mondo e ha chiesto l’intercessione della Madonna in questo impegno di conversione interiore. «Quale luce è necessario che io riaccenda in me? Quale ombra devo consegnare? Quale ferita ha bisogno di essere illuminata dalla grazia? Affidiamo a Maria le nostre notti: le paure, i dubbi, i peccati, le ferite nascoste», ha esortato Mons. Rui Valério. |